FORMAZIONE E SVILUPPO PROFESSIONALE

Denominazione progetto

FORMAZIONE E SVILUPPO PROFESSIONALE

Priorità cui si riferisce

Competenze chiave e di cittadinanza.

Inclusione e differenziazione.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane.

Ricercare soluzioni migliorative del proprio lavoro, incrementando la ricchezza dell'Offerta Formativa, l'efficacia dell'azione educativa e didattica, e l'efficienza della professionalità negli interventi.

Adottare per tutti i docenti, le tematiche “comuni”, cioè quelle che tutti sono impegnati a seguire, si riferiscono a:

  • approfondimento della tematica dei Bisogni Educativi Speciali per attuare una scuola inclusiva;

  • in relazione agli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento, alfabetizzazione ed integrazione dell'Informatica nel curricolo scolastico, promuovendo la padronanza della multimedialità come uso consapevole delle nuove tecnologie;

  • realizzazione di un percorso formativo che intenda stimolare il dialogo e la riflessione sulle competenze chiave sociali, civiche e personali, offrendo strumenti e modalità per l'implementazione delle azioni sulle competenze chiave nell'ambito dell'educazione alla cittadinanza;

  • sviluppo e potenziamento delle competenze relative all'area scientifico-matematica.

Arricchire la professionalità docente in relazione all’approfondimento dei contenuti delle tematiche connesse con i cambiamenti determinati dall’attuazione dell’autonomia scolastica e dall’uso ormai consolidato di nuovi strumenti di informazione che hanno contribuito a modificare l’approccio fra la funzione docente, gli studenti e il territorio.

Garantire la crescita professionale degli insegnanti inseriti nel contesto di tutti coloro che operano nella scuola, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli interventi didattici ed educativi a tutti i livelli.

Traguardo di risultato

Arricchire la flessibilità educativo-didattico-organizzativa favorendo l'inclusione e l'apprendimento di tutti gli studenti, integrando e sostenendo il loro percorso formativo con sempre nuove metodologie, strumenti e tecnologie, e nuove occasioni per lo sviluppo dell'elasticità mentale, al fine di promuovere il successo scolastico di tutti.

Rientrare nel punteggio medio relativo all'area regionale di riferimento.

Attivare processi misurabili di programmazione, monitoraggio e valutazione competenze chiave sociali, civiche e personali.

  • Bisogni Educativi Speciali

Realizzare attività che favoriscono l'inclusione degli studenti con BES. I docenti si aggiornano riguardo a patologie e normative, ma soprattutto a principi, criteri e strategie utili per l’inclusione; conoscono i compiti e i ruoli delle figure che operano con gli alunni con BES, le azioni e le metodologie didattiche per la facilitazione del loro apprendimento.

Acquisire la conoscenza dei principali programmi informatici, per sperimentare attività tradizionali attraverso mezzi tecnologici inconsueti e rinnovate opportunità (utilizzo degli strumenti compensativi per alunni DSA).

  • Competenze chiave sociali, civiche e personali

Attivare processi misurabili di programmazione, monitoraggio e valutazione delle competenze chiave sociali, civiche e personali. La scuola promuove l'Educazione Civica e alla Cittadinanza, anche grazie a progetti specifici sulla legalità, sulla convivenza civile e democratica, sui diritti e doveri, sull’educazione stradale, ambientale e sullo sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport.

Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica anche attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e della pace, il rispetto delle differenze, l'assunzione di responsabilità e di solidarietà.

Obiettivo di processo

Tenendo conto delle tematiche specifiche emergenti dal RAV, l'Istituto organizza un piano di formazione in servizio articolato e coerente con i bisogni formativi del personale.

Adozione di un “portfolio” di competenze e di crediti a testimonianza del processo di crescita e di avanzamento professionale individuale, con trasferimento nella prassi didattica ordinaria.

Porre attenzione e sostegno alle diverse attività di auto-aggiornamento per favorire il confronto e lo scambio di esperienze, utilizzando come risorsa gli insegnanti che hanno già acquisito esperienze professionali.

Incentivare l'utilizzo di modalità didattiche innovative e creare ambienti di apprendimento per garantire proficui percorsi formativi.

Perseguire percorsi di continuità tra gli ordini di Scuola e di collaborazione ed integrazione con il Territorio.

Formare il corpo docenti perché possa accompagnare con competenza gli alunni verso una positiva socializzazione, inclusione e convivenza civile; sensibilizzarlo alle problematiche comportamentali per promuovere le competenze civiche e sociali dei ragazzi.

Favorire l’attuazione di precoci interventi atti a prevenire il disadattamento e l’emarginazione, la dispersione scolastica e il bullismo, e finalizzati alla piena realizzazione del diritto allo studio per tutta la comunità educante.

Fornire e potenziare le competenze per l'utilizzo della multimedialità come "nuovo" e ulteriore linguaggio, dell'informatica come strumento tecnologico funzionale all'apprendimento in ogni ambito.

Altre priorità

Sviluppo di un percorso formativo che guidi i docenti allo sviluppo di una maggiore sensibilità e capacità di individuare e gestire le criticità rispetto all'apprendimento e in generale i disturbi specifici di apprendimento: riconoscere precocemente i segnali d'allarme ai fini di realizzare tempestivi interventi didattici mirati, per potenziare le competenze implicate.

Sviluppo di un percorso formativo per potenziare le competenze matematico-logiche e scientifiche.

Situazione su cui interviene

Già prima che il comma 124 della L. 107 definisse la formazione come “obbligatoria, permanente e strutturale”, l'Istituto ha sempre realizzato iniziative formative di buona qualità che rispondono ai bisogni formativi dei docenti. L'istituto è impegnato in un lavoro di riflessione continua sulla prassi professionale e relazione didattica.

Si evince comunque la necessità di un arricchimento professionale in relazione alle modifiche di ordinamento previste dal processo di riforma in atto; necessità di promuovere la cultura dell’innovazione e di sostenere i progetti di ricerca e di sperimentazione che la scuola mette in atto in rapporto con il contesto produttivo, sociale e culturale esterno; proposta di iniziative sulla base dell’analisi delle esigenze formative dei docenti che vengono periodicamente monitorate.

Approfondire la tematica dei Bisogni Educativi Speciali per conoscere e mettere in atto le indicazioni della recente normativa e lavorare per una scuola inclusiva, mettendo in atto risposte qualificate alle difficoltà di apprendimento.

Potenziare un più ampio utilizzo del computer nella quotidianità scolastica (alunni DSA) perché questo diventi, sempre più, uno strumento di lavoro ordinario che vada ad affiancare gli strumenti scolastici più tradizionali per approfondire la conoscenza.

Realizzare un percorso formativo che intenda stimolare il dialogo e la riflessione sulle competenze chiave sociali, civiche e personali, offrendo strumenti e modalità per l'implementazione delle azioni sulle competenze chiave nell'ambito dell'educazione alla cittadinanza, per prevenire forme di disagio e discriminazione negli alunni a scuola ed in generale nella vita comunitaria.

Sviluppo e potenziamento delle competenze relative all'area scientifico-matematica.

Attività previste

Formarsi per crescere

Con la Direttiva sul Piano Nazionale di Formazione previsto dal comma 124 della Legge 107/15, si definisce obbligatoria (intesa come impegno e responsabilità professionale di ogni docente), permanente (insita in una logica strategica e funzionale al miglioramento) e strutturale (piano nazionale triennale) la formazione in servizio dei docenti di ruolo nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente.

Si prevede che le attività di formazione siano definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa, e con i risultati emersi dal Rapporto di Autovalutazione che fornisce una rappresentazione della scuola attraverso l'analisi del suo funzionamento, individuando priorità e traguardi da conseguire, e dal Piano di Miglioramento che pianifica il percorso per realizzare le azioni previste.

Nell’ottica di una formazione continua dei docenti, e del riconoscimento della partecipazione alla formazione, alla ricerca didattica e alla documentazione di buone pratiche, è stato costruito un “PORTFOLIO individuale delle competenze” per valorizzare e incentivare la professionalità docente e rendere disponibili le competenze di ciascuno, a testimonianza del processo di crescita e di avanzamento professionale individuale, volto al trasferimento delle nuove acquisizioni nella prassi didattica ordinaria, per un confronto e scambio di esperienze formative tra colleghi, per un continuo miglioramento della qualità ed efficacia degli interventi didattici, per un processo di crescita dell’Istituto.

A riguardo delle priorità di formazione che la scuola intende adottare per tutti i docenti, tenendo conto delle tematiche specifiche emergenti dal RAV, e dall'intersezione tra obiettivi prioritari nazionali, esigenze/bisogni delle scuole e crescita professionale dei singoli operatori, l'Istituto organizza un Piano di formazione in servizio articolato e coerente con i bisogni formativi del personale.

Tale Piano può prevedere percorsi, anche su temi differenziati e trasversali, rivolti a tutti i docenti della stessa scuola, a dipartimenti disciplinari, a gruppi di docenti di scuole in rete, a docenti che scelgono liberamente attività per aspetti specifici della propria funzione o della propria disciplina, e comunque coerenti con il Piano di formazione della scuola.

Le attività proposte saranno articolate in Unità Formative; ogni Unità Formativa dovrà indicare la struttura di massima di ogni percorso formativo (attività in presenza, ricerca in classe, lavoro collaborativo o in rete, studio, documentazione, ecc.), nonché le conoscenze, le abilità e le competenze, riconoscibili e identificabili quali aspetti della professionalità docente e quale risultato atteso del processo formativo.

L’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Cormòns, tenuto conto che è Scuola-polo per l'inclusione relativamente all'Ambito V, prevede la promozione di azioni di formazione in servizio su problematiche legate ai Bisogni Educativi Speciali: acquisizione di autonomia professionale competente nel governo dell’azione didattica personalizzata e inclusiva (piano della relazione, ambiente di apprendimento…) orientata ai BES e alla gestione delle classi eterogenee.

Si prevede attività formativa relativamente ai Disturbi Specifici di Apprendimento, in particolar modo a riguardo del mezzo informatico considerato come potente strumento didattico per nuove modalità di apprendimento.

Si auspica di continuare con il percorso formativo intrapreso sulla tematica dell'Autismo, con la dott.ssa Emanuela Sedran, pedagogista e formatrice esperta in autismo, responsabile dei Servizi riabilitativi della Fondazione Bambini e Autismo Onlus, per contribuire allo sviluppo di una cultura di conoscenza della condizione autistica e di inclusione di chi la vive.

Si prevedono inoltre azioni di formazione relativamente alla dimensione relazionale, promuovendone le competenze sociali, di convivenza civile e di Educazione Civica, nonché azioni sulla sulla questione “Genitorialità efficace.

Anche nel corso dell'anno scolastico 2018/19 l'Istituto ha aderito al Programma What's Up, che mira allo sviluppo delle competenze emotive e sociali nei giovani e negli adulti che entrano in contatto con loro, a partire dalla scuola e dalle famiglie, e prevede pertanto attività formative sia per i docenti che per i genitori.

Con l’obiettivo di rafforzare l'autonomia delle istituzioni scolastiche, attraverso lo sviluppo di sinergie e collaborazioni, sono state costituzione delle Reti finalizzate alla formazione del personale con individuazione di una Scuola-polo; per l’Ambito territoriale V, al quale appartiene questo Istituto la Scuola-polo è l’Istituto Comprensivo Gorizia 1.

A seguito di un sondaggio sui bisogni formativi, sono state individuate le seguenti aree, in ordine di priorità: inclusione e disabilità; didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base; competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento.

All'inizio dell'anno scolastico gruppi di docenti del nostro Istituto, di tutti i tre ordini di scuola, hanno partecipato all' iniziale formazione sulla prima area, seguendo tre distinti moduli formativi: 1. DSA a scuola; 2. L'individuazione precoce delle difficoltà di apprendimentio; 3. ADHD a scuola: strategie efficaci per gli insegnanti.

Il percorso formativo sulla prima area proseguirà con ulteriore incontri da calendarizzare, relativi, come concordato in sede di conferenza dei Dirigenti Scolastici dell'Ambito V, alla gestione della classe in presenza di alunni che necessitano di farmaci salvavita o che presentano particolari problemi di salute e alla responsabilità connessa alla conseguente gestione dell'emergenza.

In relazione all'inserimento di un alunno con rilevanti difficoltà comunicative, è stato previsto un Progetto sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa da svilupparsi in sinergia tra tutti i soggetti che operano con il minore; il progetto ha visto l'avvio con un percorso formativo per i docenti della Scuola dell'Infanzia in collaborazione con l'Azienda Socio-Sanitaria e gli operatori dell'Ufficio H della Comunità Piergiorgio di Udine. La formazione continuerà con lo sviluppo di tale modalità comunicativa nel plesso interessato.

  1. In considerazione delle recenti normative, il nostro Comprensivo, per poter

  2. mettere efficacemente in atto corrette azioni di prevenzione al fenomeno del

  3. bullismo e cyberbullismo ha aderito a due importanti percorsi formativi.

"La tutela dei minori d'età; metodi, strategie e strumenti per lavorare in classe su bullismo e cyberbullismo", percorso formativo promosso dal Garante per i Diritti dei bambini e degli adolescenti assieme al MIUR e al Compartimento di

Polizia postale e delle comunicazioni: tecnologie digitali e bambini; a scuola con lo smartphone, temi, dinamiche e attivita’ per avviare in classe percorsi di consapevolezza; strumenti per lavorare in classe: il sexting e lo scambio di immagini; strumenti per lavorare in classe: il cyberbullismo e la sicurezza in rete; lavorare in classe per la prevenzione dei reati commessi attraverso i social alla luce della legge 29 maggio 2017 n.71.

L'Istituto ha aderito al progetto provinciale in Rete "A scuola per crescere bene" che si propone di dare un contributo alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, attraverso la realizzazione di interventi peer-to-peer tra ragazzi e l'erogazione di percorsi formativi mirati rivolti ai docenti: 1. Bullismo, come riconoscerlo; Educazione antibullismo, strategie e attività per i ragazzi; l'organizzazione di una politica scolastica antibullismo; Bullismo e cyberbullismo, aspetti normativi e analisi di casi concreti.

In relazione al Decreto Legislativo n. 62/2017 in merito a valutazione, certificazione delle competenze ed esame di Stato nelle scuole del primo ciclo, si è ritenuto di partecipare a degli incontri formativi per acquisire elementi di conoscenza sulle innovazioni contenute nel Decreto, ottenere un quadro coordinato delle disposizioni vigenti in materia di valutazione ed conseguire elementi indicativi per la certificazione delle competenze, le prove Invalsi e l'Esame di Stato.

Animatore digitale e Team dell'innovazione

Durante l’anno scolastico in corso si prevedono azioni dirette alla diffusione dell’innovazione digitale e attività del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), per favorire il processo di digitalizzazione delle scuole. Si prevede la promozione della formazione interna alla scuola sui temi del PNSD, sull’uso degli strumenti tecnologici già presenti a scuola, sull’utilizzo dei testi digitali e sull’adozione di metodologie didattiche innovative. Si prevede, inoltre, la promozione della partecipazione degli studenti nell’organizzazione di attività sui temi del PNSD, nell' individuazione di soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata, informazione su innovazioni esistenti in altre scuole, laboratorio di coding per tutti gli studenti).

Risorse finanziarie necessarie

Costi previsti per gli interventi di relatori esperti esterni.

Costi previsti per eventuali formatori interni.

Costi previsti per gli eventuali sussidi necessari alla formazione:

- software didattici

- strumenti tecnologici ed informatici

- libri

- materiali richiesti dai formatori.

Risorse umane (ore) / area

Il piano di formazione si articola in:

- moduli di base che mirano a sviluppare competenze essenziali per tutti;

- moduli di approfondimento, a scelta dei docenti secondo le competenze in ingresso e la specificità dell’ordine di scuole in cui operano.

In tal modo viene a configurarsi un sistema articolato di “offerte” tra le quali i docenti saranno invitati a scegliere quelle più rispondenti ai propri bisogni.

Formazione interna all'Istituto: costi previsti per eventuali ore di formazione svolte da docenti interni. L'Istituto intende avvalersi di personale esperto esterno.

Costi previsti per le attività di formazione.

Alcuni soggetti individuati come formatori:

Servizio Organi di Garanzia – Garante regionale dei diritti della persona

CTS -Centro Territoriale di Supporto- CTI –Centro territoriale per l'Inclusione– Provincia di Gorizia

Università degli Studi di Udine

Centro autismo di Pordenone

U.O.E.E.P.H. di Gorizia

Provincia di Gorizia

IRASE

Società Filologica Friulana

CTA (Centro Teatro animazione e figure)

Altri da individuare

Si intende comunque superare i limiti di frammentazione attuali della formazione in servizio per avviare azioni di formazione permanente.

Altre risorse necessarie

Utilizzo delle LIM e degli altri dispositivi didattici digitali

Personal Computer e Tablet

Utilizzo di software

Libri

Materiali di facile consumo

Dotazioni didattiche di cui è provvista la scuola

Materiali richiesti dai formatori.

Indicatori utilizzati

Sviluppo costante delle attività formative previste.

Maggior efficacia dell’offerta formativa, della qualità dell'azione educativa e didattica e della professionalità.

Miglioramento della situazione su cui si è deciso di intervenire.

Riscontro positivo dei docenti.

Raggiungimento degli obiettivi posti.

Conoscenza della normativa vigente, degli strumenti e delle modalità d’intervento educativo-didattico e d'inclusione per gli alunni con B.E.S.

Acquisizione di competenze per un corretto utilizzo di metodologie e strumenti che si avvalgono della tecnologia e dell'informatica (anche strumenti compensativi per DSA)

Acquisizione di modalità operative per attuare precoci interventi atti a prevenire il disadattamento e l’emarginazione e promuovere le competenze sociali, di convivenza civile e di Educazione Civica.

Potenziamento degli interventi nell'area logico- matematica sviluppata sotto forma laboratoriale, e all'arricchimento linguistico inteso come individuazione precoce delle difficoltà di lettura e scrittura.

Si prevede una formazione utile in quanto trasferibile nel lavoro, non episodica ed occasionale, ma un piano di formazione come sviluppo/cambiamento (Diritto alla formazione permanente per tutti).

Costruzione di un “portfolio” di competenze e di crediti dei docenti, con lo scopo di avviare una raccolta strutturata di documenti e materiali che descrivono i risultati e le esperienze sviluppate in formazione da parte dei docenti e che testimoniano l’avanzamento dei livelli di competenza e di efficacia didattica.

La misura minima di formazione che ciascun docente dovrà certificare terrà conto del Piano Nazionale.

La formazione deve essere “certificata”, cioè erogata da un soggetto accreditato dal MIUR.

Stati di avanzamento

Incontri di formazione interni.

Acquisizione di attestati dei corsi esterni frequentati dai docenti.

Istituzione di un Portfolio che raccolga i curricula di esperienze/competenze specifiche dei docenti in servizio nella scuola.

Valorizzazione delle competenze del personale docente per renderle disponibili per il processo di crescita dell’Istituto.

Partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, commissioni di studio sulle tematiche più rilevanti.

Incremento dello scambio e del confronto professionale tra docenti.

Attività di monitoraggio per valutare strategie e modalità adottate; oltre ad un “avanzamento” di competenze acquisite, si mira ad un coinvolgimento sempre maggiore dei docenti.

Offerta di un sempre più ampio ventaglio di proposte formative, materiali e strumenti, al fine di migliorare l'efficacia didattica e facilitare l'apprendimento di tutti gli alunni, in particolare quelli in situazione di difficoltà, assicurando risposte ai loro effettivi bisogni formativi.

Sviluppo delle competenze per l'utilizzo della multimedialità come "nuovo" e ulteriore linguaggio, e dell'informatica come strumento tecnologico funzionale all'apprendimento in ogni ambito. Si prevede una funzionale offerta agli alunni con DSA degli strumenti compensativi di cui hanno diritto.

Costante incremento dello sviluppo delle competenze chiave sociali e civiche.

Formazione utile in quanto trasferibile nel lavoro, non episodica ed occasionale, ma un piano di formazione come sviluppo/cambiamento.

Aumento delle responsabilità professionali dei docenti nella elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa del proprio Istituto, nella promozione di azioni di miglioramento e nell'adozione di nuove strategie e misure innovative, per un miglioramento dei risultati degli allievi.

Valori / situazione attesi


Miglioramento dell’Offerta Formativa e della professionalità docente.

Migliore azione educativa e didattica della Scuola, aumentata consapevolezza riguardo ai temi trattati e utilizzo delle modalità proposte.

“Avanzamento” di competenze acquisite, acquisizione di strategie specifiche e attivazione di interventi mirati.

Riflessione continua sulla prassi professionale e relazione didattica.

Coinvolgimento sempre maggiore dei docenti.

Incremento dello scambio e del confronto professionale tra docenti.

Arricchimento della professionalità docente in relazione all’approfondimento dei contenuti delle tematiche connesse con i cambiamenti determinati dall’attuazione dell’autonomia scolastica e dall’uso ormai consolidato di nuovi strumenti di informazione che hanno contribuito a modificare l’approccio fra la funzione docente, gli studenti e il territorio.

Migliore azione educativa della Scuola, intesa come strumento che può contribuire ad accrescere la consapevolezza dell'intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità della convivenza civile e democratica e dell'Educazione Civica.

Realizzazione, con sempre maggior efficacia, di ambienti di apprendimento significativamente inclusivi, capacità di gestire le diversità e le criticità, utilizzo corretto e funzionale di strumenti tecnologici ed informatici, che si inseriscono perfettamente nell'attività didattica.


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