“A casa …ma non per caso”

pubblicato 29 apr 2020, 00:38 da don Paolo Nutarelli
Cari genitori e care famiglie, la scuola è ormai chiusa dalla fine di febbraio. 
Stiamo vivendo un periodo particolare, certamente diverso da quello che avremmo vissuto senza questa pandemia. È così anche per i/le nostri/e bambini /e e ragazzi/e che, in una situazione di normalità, avrebbero fatto lezione in classe con i loro compagni e i loro insegnanti. 
Questa quarantena, è certamente un evento che nessuno di noi avrebbe creduto potesse mai accadere…… 
La distanza sociale imposta per evitare il contagio è per noi adulti sicuramente difficile, ma capibile ed inevitabile. Anche le norme che ci sono state imposte sono necessarie e fondamentali per ritornare alla normalità della nostra vita quotidiana. 

Ma come vivono i nostri bambini-ragazzi il tempo del Coronavirus? 
È inevitabile che, nonostante la loro tenera età, si stiano rendendo conto che qualcosa non va. Cosa hanno davvero capito i nostri alunni di questo periodo? Per loro di certo non è come prima: qualcuno trascorre le giornate con i nonni, con gli zii o con le babysitter, altri con i genitori che sono costretti a rimanere a casa a causa del lockdown. Alcuni ragazzi stanno facendo lezione al computer con gli insegnanti che hanno cercato di sopperire alla chiusura delle scuole, rimodulando l’insegnamento attraverso una didattica a distanza.
Certamente Il periodo difficile e surreale che stiamo vivendo rimarrà per sempre nel nostro vissuto come un evento epocale.

Dopo questa riflessione, chiediamo a voi genitori di aiutare i vostri figli ad esprimere a modo loro il momento che stanno vivendo, utilizzando qualsiasi canale espressivo: possono elaborare un disegno, una filastrocca, un video, una fotografia…
L’intento è quello di non lasciar cadere nell’oblio questo periodo che di certo rimarrà indelebile nella nostra memoria, come altri avvenimenti memorabili che hanno contraddistinto le epoche passate.
I lavori prodotti verranno raccolti e testimonieranno che l’Istituto Comprensivo di Cormons e la sua comunità scolastica ha riflettuto e non è rimasta indifferente dinanzi a ciò che sta accadendo.
Gli elaborati saranno poi resi pubblici: stiamo riflettendo e pianificando la modalità più efficace di pubblicazione.
Quando tutto sarà passato, rimarranno i lavori dei vostri figli che ci aiuteranno a ricordare che tutto passa, ma che è importante mantenere viva la memoria storica.

Con questa proposta, il nostro Istituto Comprensivo potrà dire in futuro:
“ Io c’ero, sono stato testimone attivo, ho reso partecipe la mia comunità scolastica di ciò che stava accadendo attraverso le parole, i disegni, le voci dei miei alunni. ”

Per l’IC di Cormons la pandemia del Covid19 del 2020 non sarà caduta nel dimenticatoio,
come spesso è avvenuto con altri eventi storici, poiché speriamo che anche da questo particolare momento si possa trarre un insegnamento per il futuro.
«Nulla l’uomo teme di più che essere toccato dall’ignoto..» 
Elias Canetti
Vi ringraziamo anticipatamente per la collaborazione. 

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don Paolo Nutarelli,
29 apr 2020, 00:38
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don Paolo Nutarelli,
29 apr 2020, 00:38
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