ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

La Direttiva Ministeriale 27/12/2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica” e successive integrazioni (Circolare Ministeriale n.8 del 6/03/2013 “Indicazioni operative”), sanciscono il diritto all'apprendimento per tutti gli alunni in situazione di difficoltà, estendendo il campo di intervento all'intera area dei Bisogni Educativi Speciali, per offrire a tutti loro il diritto alla personalizzazione dell'apprendimento.

Rientrano in quest'area:

-       gli alunni che presentano una diagnosi di DSA, Disturbo Specifico dell'Apprendimento, come da Legge n.170 del 8/10/2010 “Nuove norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) in ambito scolastico” e successive integrazioni;

-       gli alunni con diagnosi ADHD, Deficit da disturbo dell'attenzione e dell'iperattività, come da Note Ministeriali n.4089 e 5713 del 2010;

-       gli alunni senza diagnosi specifica, ma che presentano il diritto all'individualizzazione e personalizzazione del percorso di apprendimento, in virtù di specifiche difficoltà, quali: svantaggio sociale e culturale, funzionamento cognitivo limite, difficoltà generiche di apprendimento, difficoltà;

-       gli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati non supportati da una diagnosi medica e/o psicologica, ma comunque riferiti a situazioni di difficoltà tali da far prefigurare un intervento mirato, personalizzato. Il panorama dei bisogni è molto ampio, non si riferisce solo a cause specifiche, e la loro natura può non essere stabile nel tempo poiché possono venire meno o essere superati. Si può trattare di svantaggio sociale e culturale, di disturbi evolutivi specifici, di difficoltà fisiche/biologiche/fisiologiche.

Il nostro istituto pone estrema attenzione a questi alunni,  affinchè le difficoltà connesse non si riflettano sullo sviluppo delle competenze,  causando  ricadute sugli aspetti emotivi, di costruzione dell’identità, della stima di sé, delle relazioni con i  pari d’età.

  Vengono pertanto favoriti:

• l’accoglienza e il riconoscimento delle diverse esigenze da parte di tutti i docenti, adottando le opportune forme di flessibilità per garantire a tutti gli alunni il successo formativo;

• l’introduzione e l’uso di strumenti compensativi e misure dispensative, attivando  strategie di apprendimento efficaci, innovative e rispondenti ai bisogni;

• l’adattamento della didattica, la predisposizione di prove di verifica tarate sui diversi casi e le modalità di valutazione, attivando le opportune strategie  al fine del conseguimento del successo scolastico da parte degli alunni interessati.

 Per tutti questi alunni  è previsto il Piano Didattico Personalizzato (PDP), redatto dai docenti di classe, approvato in sede di Consiglio di Classe/Equipe e tempestivamente condiviso e sottoscritto, anche da parte della famiglia, perchè  l' insieme dei provvedimenti adottati deve essere al centro dell’attenzione e dello sforzo congiunto di scuola  famiglia. Il PDP è una progettazione didattico-educativa calibrata sui livelli attesi per le competenze in uscita, al fine di rispondere a particolari bisogni/fragilità, nell’ ottica di “una relazione educativa efficace e dell’inclusione reale per tutti”.

Il nostro Istituto, ispirandosi alla normativa vigente, persegue infatti la “politica dell’inclusione” per garantire il successo scolastico a tutti gli alunni che presentano una richiesta di speciale  attenzione; è stato quindi istituito il Gruppo di Lavoro sull'Inclusione (G.L.I.) ed il Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.), per una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni.

 

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Elisa Dibarbora,
15 dic 2016, 03:51
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Elisa Dibarbora,
15 dic 2016, 03:50
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